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Biografia

Postato in Fortunato

giustino fortunatoTerzogenito di Antonia Rapolla e Pasquale Fortunato, Giustino nasce a Rionero in Vulture il 4 settembre del 1848. E’ una famiglia agiata la sua, di origini campane, tra le più ricche e influenti della Basilicata. Gli studi dai Gesuiti e dagli Scalopi e la laurea in Giurisprudenza a Napoli non limitano l’interesse del giovane per la storia e per la letteratura. Entra in contatto con grandi personaggi del mondo della cultura e delle politica, come Villari, Sonnino e Torraca e compie lunghi viaggi nel Meridione e in Basilicata riportando poi quelle sue conoscenze in saggi di geografia e storia del territorio. Continua a dedicarsi agli studi storici anche quando vince il concorso per un posto di Consigliere alla Prefettura di Lecce, che rifiuta. Nel 1880 è eletto deputato nel collegio di Melfi per la XV legislatura. Quelli saranno anni di intenso lavoro e di proficue relazioni con personaggi del calibro di Nitti, Croce e Salvemini. Molte le battaglie da lui compite per lo sviluppo del Mezzogiorno, come quella per la costruzione della tratta ferroviaria Foggia-Potenza, o per il chinino di Stato per debellare la malaria. Nel 1897 abbandona la Presidenza della Camera. Nel 1904 dà alla luce il saggio “La questione meridionale e la riforma tributaria”. Qualche anno dopo sarà tra i favorevoli all’Italia in guerra . Da Napoli, dove si trasferisce, non smette di adoperarsi per un miglioramento reale delle condizioni delle popolazioni meridionali. Tra le priorità la bonifica dei terreni e migliori condizioni sanitarie. Il suo temperamento scrupoloso e battagliero non si smorza neppure negli ultimi anni della sua vita, quando firma con altri importanti personaggi della cultura del tempo il Manifesto degli intellettuali antifascisti. E’il 1925. Pochi anni dopo, il 23 luglio del 1932, muore a ottantaquattro anni.