• levi ok home1
    Carlo Levi
  • gesualdo-da-venosa
    Gesualdo da Venosa
  • morra home ok1
    Isabella Morra
  • orazio home ok1
    Quinto Orazio Flacco
  • papaleo ok home1
    Rocco Papaleo
  • gesualdo ok home1
    Giovanni de Gregorio detto “Il Pietrafesa”
  • donald ok home1
    William Donato Phillips
  • scotellaro home1
    Rocco Scotellaro
  • alianelllo
    Carlo Alianello
  • coppola
    Francis Ford Coppola
  • michele tedesco ico
    Michele Tedesco
  • janora ico
    Michele Janora
  • ridola
    Domenico Ridola
  • De Luca
    Don Giuseppe De Luca
  • Albino Pierro
    Albino Pierro
  • Giustino Fortunato
    Giustino Fortunato
  • F.S.Nitti
    F.S. Nitti
  • sinisgalli
    Leonardo Sinisgalli
Stampa

Gli Altri Luoghi

Postato in orazio

LICENZA – RIETI

La Villa di Orazio, a Licenza, è un dono dell’amico Mecenate (33-32 a.C.) al poeta lucano. L’edificio della Bassa Sabina è spesso menzionato nelle opere del poeta lucano, insieme agli ambienti circostanti in cui era immerso, con riferimenti anche alla vita quotidiana che vi si svolgeva. Oggi, recintato, il sito è comunque visitabile grazie al lavoro degli archeologi che hanno portato alla luce le mura e le stanze, mentre gli spazi non del tutto intatti sono riconducibili ai luoghi della sontuosa villa descritta da Orazio. La presenza di una piccola cascata d’acqua, che sorgeva nei pressi della struttura, ha fatto pensare all’Ode Fons Bandusiae (XIII, III Libro) della quale non esiste una collocazione certa. Tra il ‘97 e il 2001, poi, altre aree della Villa sono state interessate da ricerche che hanno fatto affiorare nuove statue e reperti dell’epoca. Il Museo Oraziano custodisce alcuni degli arredi, statue e reperti appartenuti alla villa. A Licenza è possibile consultare su prenotazione il Fondo Antico Orazio.

VACONE – RIETI

Tra i numerosi resti di età romana rinvenuti sulla superficie del comune reatino, spicca il rudere della Villa di Quinto Orazio Flacco. A Vacone, in realtà, è stato strutturato un vero e proprio Itinerario Oraziano che comprende tutte le località che hanno fatto da sfondo alle opere del poeta epicureo durante il suo soggiorno in Sabina, come testimoniano anche i suoi componimenti. Punto di partenza è la villa donata nel 33 a.C. da Mecenate al poeta, di cui oggi sono visibili i mosaici, le pavimentazioni ad opus spigatum, il ninfeo, simboli fallici e murature. Il passo successivo porta verso la nota Fonte Bandusia cantata nel carme 3,13. A testimoniare la presenza del poeta latino in questi luoghi è anche l’Ode a Taliarco (carm. 1,9) in cui Orazio canta il monte Soratte che svetta dallo splendido panorama che incornicia l’intera Sabina. Puntando lo sguardo in direzione del monte si può dar ragione al vate latino, quando in una sua opera (carm. 1,17), esalta le valli e le lisce rocce dell’Arso colle declive.

Share