• levi ok home1
    Carlo Levi
  • gesualdo-da-venosa
    Gesualdo da Venosa
  • morra home ok1
    Isabella Morra
  • orazio home ok1
    Quinto Orazio Flacco
  • papaleo ok home1
    Rocco Papaleo
  • gesualdo ok home1
    Giovanni de Gregorio detto “Il Pietrafesa”
  • donald ok home1
    William Donato Phillips
  • scotellaro home1
    Rocco Scotellaro
  • alianelllo
    Carlo Alianello
  • coppola
    Francis Ford Coppola
  • michele tedesco ico
    Michele Tedesco
  • janora ico
    Michele Janora
  • ridola
    Domenico Ridola
  • De Luca
    Don Giuseppe De Luca
  • Albino Pierro
    Albino Pierro
  • Giustino Fortunato
    Giustino Fortunato
  • F.S.Nitti
    F.S. Nitti
  • sinisgalli
    Leonardo Sinisgalli
Stampa

Itinerari tematici - Giuseppe De Luca

Postato in de luca

sasso castalda sGiuseppe De Luca ha amato molto la sua terra d’origine, aspra, povera, eppur bella nella sua estrema semplicità. Percorriamo allora i luoghi più suggestivi della Valle del Melandro, a cominciare da Sasso di Castalda, suo paese natale. Sembra quasi un presepe tra i sassi questo incantevole borgo. Gli edifici in pietra conservano un fascino d’altri tempi. Da ogni angolo si possono ammirare paesaggi che invitano a tuffarsi nella natura incontaminata regalandosi un’indimenticabile percorso geologico e un’escursione nel bosco della Costara e all’Oasi del Cervo, per poi percorrere a piedi fantastici sentieri come quello dedicato al beato Pier Giorgio Frassati. Non lontano da Sasso di Castalda troviamo Brienza, dove don De Luca trascorre la fanciullezza.  Le vie, la piazza dove ferve la vita del paese tra i caffè e le tipiche botteghe, il borgo antico che si arrampica su fino alla cima dove si erge maestoso il Castello Caracciolo, la chiesa di Santa Maria degli Angeli affrescata dal Pietrafesa, la tito schiesetta del S.S. Crocifisso che da un’altura domina la valle… Ogni cosa che si incontra tra il paese e i dintorni ammalia il visitatore e finisce per imprimersi indelebile nella memoria.  Una decina di chilometri più in là, giunti a Satriano, si viene colti dalla sensazione che ogni edificio, ogni pietra racconti una storia. A cominciare dalla torre che sovrasta l’area archeologica alle porte del paese, immersa in un panorama sconfinato bello da togliere il respiro. Nel centro abitato i tipici murales che fanno capolino dalle facciate degli edifici narrano le leggende e le antiche tradizioni di queste popolazioni. Da visitare anche la Chiesa di San Giovanni con gli affreschi del Pietrafesa e il Museo virtuale dedicato a questo artista. Conserva splendidi affreschi del Pietrafesa anche il Convento di Sant’Antonio, a Tito, altra tappa di questo percorso. Qui è possibile ammirare anche opere di Girolamo e Antonio Stabile e savoia dilucania spreziose sculture del XVI secolo (la Madonna con Bambino di Giovanni dal Nola e la Madonna di Loreto). A Tito si trova anche il Fondo Carlo Alianello, dedicato all’importante scrittore lucano. A questo punto, non paghi delle meraviglie fin qui incontrate, possiamo proseguire verso ovest, dove ammiriamo il bel borgo di Savoia, l’antica Salvia, terra natale dell’anarchico Giovanni Passannante, che nel 1878 attentò alla vita di Re Umberto I e fu destinato ad un’atroce fine. Non lontano ci accoglie Sant’Angelo le Fratte, che con le sue tipiche cantine e i suoi murales coltiva le antiche tradizioni legate al vino e alla sua cultura. E’ un’oasi di pace Vietri, ultima tappa del percorso, con il suo convento francescano, tra i più importanti della Basilicata.
Share