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Itinerari tematici - Domenico Ridola

Postato in Ridola

matera ridola sPunto d’arrivo del tour è Matera, con il suo immenso scrigno di tesori a cielo aperto e le sue chiese, i musei, gli incantevoli Sassi, le caratteristiche botteghe. Ma l’intera area della collina materana merita una visita per la bellezza dei suoi paesaggi e il grande patrimonio storico - artistico dei suoi borghi. Partiamo da Ferrandina, paese natale di Domenico Ridola, per poi far tappa a Montescaglioso e a Miglionico. Un viaggio sulle tracce di questo importante studioso non può infatti escludere questi territori che recano testimonianze di una storia antica. Quelle testimonianze che il Ridola ricercherà tenacemente per tutta la montescaglioso svita. Ferrandina, adagiata sui bianchi rilievi argillosi che caratterizzano la zona, era popolata già intorno all’anno 1000 a.C. L’antica Trolia e la sua fortezza Obelanon (Uggiano)  furono importanti centri in epoca ellenica e bizantina.  Si può scegliere di curiosare lungo le vie del centro storico per ammirare gli antichi palazzi gentilizi (Centola, Lisanti, Palazzo Cantorio, Scorpione, Caputi, Rago) o spostarsi poco fuori dall’abitato per visitare i resti del Castello di Uggiano gustando uno splendido panorama e le distese di uliveti che regalano una delizia gastronomica dalla tradizione ultracentenaria, le olive infornate. Circa venti minuti in auto separano Ferrandina da Miglionico, un tempo colonia greca poi espugnata da Sanniti e Romani. L’abitato, disteso sul fianco di una verde collina, è dominato dal Castello del Malconsiglio, costruito tra l’VIII e il IX secolo d. C. Ancora oggi, nell’osservarlo imponente e severo, sembra di rivivere gli intrighi che nel 1485 portarono alla Congiura dei Baroni contro Ferdinando d’Aragona. Una visita alla Chiesa Madre sorprende Ferrandina - Chiesa di Santa Maria della Croceper la bellezza del grande polittico di Cima da Conegliano. L’ultima tappa prima di raggiungere Matera è Montescaglioso. Qui il tempo ha restituito importanti  tracce degli antichi insediamenti risalenti al VII secolo a. C. Ma ben più spettacolare è quel che resta di epoche più recenti, come l’Abbazia di San Michele Arcangelo del XII secolo, con il maestoso campanile normanno, il grande chiostro e gli spettacolari portali scolpiti da Aurelio e Altobello Persio.