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Itinerari Tematici - F.S. Nitti

Postato in nitti

melfiIl tour qui proposto permette di percorrere la Basilicata da nord a sud-ovest, partendo da Melfi, città natale di Nitti, per raggiungere la splendida costa tirrenica sulla quale si affaccia Maratea. A Melfi ritroviamo in ogni angolo frammenti di quella storia di cui la città è fiera. Che meraviglia scorgere ad ogni passo palazzi gentilizi, antiche fontane ancora ben conservate, e poi le chiese (S. Teodoro, S. Antonio) e la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta. Restano tracce delle sue origini normanne solo nel singolare campanile di Noslo da Nemerio con bellissime decorazioni ad intarsio di tufo e calcare. Ma si respirano atmosfere medievali anche nel passeggiare lungo le possenti mura di cinta intervallate dalle porte Venosina, Troiana e Calcinaia. Giunti al castello di epoca normanno – sveva possiamo ammirare tutto il borgo che si estende ai suoi piedi e spingere lo sguardo anche oltre, verso le tranquille campagne circostanti. E poi, nell’osservare quelle massicce torri e marataquelle mura, possiamo solo immaginare gli importanti eventi di cui questo luogo fu teatro. Qui Roberto il Guiscardo confinò sua moglie Abelarda e qui Federico II emanò il più importante documento di diritto di tutto il Medioevo, il Liber Augustalis. Ma il castello è anche sede dell’interessante Museo Nazionale del Melfese, dove ammirare reperti di ogni genere di età preistorica, romana e bizantina, splendidi corredi funebri e il meraviglioso Sarcofago di Rapolla. Lasciamo Melfi e raggiungiamo la costa di Maratea. Percorriamo le caratteristiche viuzze del centro storico dove è difficile resistere al richiamo delle numerose botteghe di artigianato. E poi, nel raggiungere la cima del monte San Biagio per ammirare lo spettacolare panorama ai piedi della statua del “Cristo”, possiamo riempirci lo sguardo con l’azzurro delle acque limpide della costa. E dopo il mare la montagna. Non manca proprio nulla in quest’area. Risaliamo la Valle del Noce alla volta di Lagonegro. Non prima di aver fatto lagonegrososta a Rivello per respirare la pace del Convento di S. Antonio e per ammirarne gli affreschi. Qui nel ‘500 Simone da Firenze e Giovanni Todisco lasciarono importanti testimonianze della propria arte. Arrivati a Lagonegro è d’obbligo una visita ai laghi Sirino e Laudemio, di origine glaciale alle pendici dell’antichissimo massiccio montuoso del Sirino.
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