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Itinerari Tematici - Francis Ford Coppola

Postato in coppola

BERNALDA CHIESA SAN BERNARDINO APT BASILICATA"Ciak, si parte", da Bernalda questa volta, terra dei nonni paterni del regista Francis Ford Coppola, che ha ispirato un nuovo itinerario alla scoperta di luoghi e tradizioni della Basilicata. Tappa successiva è Pisticci, la città bianca, da cui si prosegue verso Stigliano e Cirigliano due comuni della provincia materana in cui si può assistere a diverse interpretazioni, ma ugualmente originali, dei festeggiamenti del Carnevale.  

La storia di Bernalda paese è segnata da una serie di incertezze ed è legata, soprattutto rispetto alla denominazione, a Bernardino de Bernaudo, segretario del re Alfonso II di Aragona. Al suo nome riconducono anche la ricostruzione del Castello aragonese, con le sue due torri cilindriche quattrocentesche e la Chiesa Madre dedicata a San Bernardino, Patrono del Paese, che guarda proprio la facciata del Castello. L’esterno in mattoni rossi e cupole bizantine caratterizzano il santuario che rientra nel patrimonio di edifici religiosi presenti a Bernalda insieme alla Chiesa del Carmine, in cui si può ammirare la Madonna del Carmelo dipinta sul muro, e il Convento di Sant’Antonio da Padova. Qui lo sguardo è catturato dal Crocifisso ottocentesco raffigurante Gesù inchiodato, il capo reclinato sulla spalla destra e i fianchi avvolti in un drappo chiaro. Numerosi Palazzi signorili si incrociano percorrendo le principali strade di Bernalda, da cui, a questo punto, si può ripartire. La prossima tappa riserva una sorpresa davvero singolare. Caratteristiche casette (casedde) bianche assiepate l’una accanto all’altra, in lontananza, sembrano introdurre in una tipica città greca. Dall’alto, succedendosi verso il basso, le piccole strutture danno la suggestiva sensazione di precipitare giù. L’illusione si vive nel Rione Dirupo di Pisticci. La sorte del paese è legata ad una serie di frane che l’hanno flagellata a partire dal ‘500. Alla più importante, quella del 1688, è legato il caratteristico quartiere, la cui spettacolarità ha fatto sì che il Ministero dei Beni Ambientali lo riconoscesse tra le 100 Meraviglie d’Italia. Diverse chiese costituiscono il patrimonio culturale e artistico di Pisticci, insieme ai Palazzi signorili e alle sue Piazze. Alle pareti della Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo non passano inosservate tele di stampo caravaggesco attribuite a Domenico Guarino, dal valore particolare anche l'Abbazia del Casale che conserva la statua lignea della Vergine incoronata da papa Giovanni Paolo II nell'aprile del 1991. Poco distante da Pisticci merita una visita il Castello di San Basilio costruito su un'altura da cui "sorveglia" il territorio circostante e al cui interno è custodita un'importante collezione di opere e installazioni di arte contemporanea. Dominato dalla grande torre quadrata voluta dal Re Ruggiero, il maniero si sviluppa intorno alla corte centrale, su cui si affacciano gli edifici principali. A Pisticci, oltre cento anni fa, è nato l'Amaro Lucano. Il segreto della ricetta del noto liquore è gelosamente conservata nello stabilimento della famiglia Vena, oggi a Pisticci Scalo, ideata dal Cavalier Pasquale Vena e lasciata in eredità ai figli che continuano a produrre e a diffondere nel mondo il gustoso nettare a base di erbe. Il viaggio può riprendere verso Craco, il "paese fantasma", così definito in seguito alla frana che nel 1963 distrusse la cittadina materana, costringendo gli abitanti a trasferirsi a valle, nella frazione Peschiera di Craco. Inserito nella Watch List 2010 del WMF, Craco è un patrimonio storico e culturale dell'umanità. Oggi, attraverso un percorso di visita guidato, lungo un itinerario messo in sicurezza, è possibile raggiungere il corso principale del paese, fino a quello che resta della vecchia piazza principale, sprofondata proprio in seguito alla frana. Da Craco si punta verso Stigliano. Nonostante siano numerose le chiese che insistono nel piccolo borgo lucano, e che si alternano ad altrettanti palazzi signorili e piazze, immediato è l'impatto con la splendida facciata barocca e la cupola arabeggiante del Convento di Sant'Antonio. Interessante è anche il Crocifisso ligneo custodito all'interno che, secondo la tradizione popolare, avrebbe miracolosamente liberato la cittadina dalla peste. Degni di nota sono anche i due dipinti del XVII secolo del pittore lucano Antonio Stabile. La Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria Assunta, conserva un polittico del XVI secolo attribuito a Simone da Firenze. Il passato di Stigliano rivive nell'Angolo della Memoria, il Museo di Storia e Civiltà Contadina nel centro storico del paese e all'interno della tipica casa contadina arredata secondo lo stile del tempo. STIGLIANO CASA CONTADINA APT BASILICATAIl legame con la tradizione, a Stigliano, prosegue con i festeggiamenti del Carnevale. Ogni anno i giovani del paese saldano ferro e rete metallica per realizzare i carri allegorici su cui, la domenica precedente il Martedì Grasso e lo stesso Martedì Grasso, sfileranno lungo le strade del paese le sagome dei personaggi della politica e dell’attualità. Attrazione dell’evento è il Pagliaccio maschera tipica e interpretazione stiglianese del Carnevale. Nello stesso periodo anche a Cirigliano, tappa ultima di questo percorso, si accendono i riflettori sul Carnevale, rito propiziatorio tra il sacro e il profano che rappresenta Le quattro stagioni e i mesi dell’anno esaltandone, per ognuno, le colture e le tradizioni proprie. Il centro storico è un insieme di antichi palazzi e “strette”, le abitazioni ad archetti e piccole volte tipiche di Cirigliano. Ciascuna, insieme alle Cappelle di Santa Lucia e alla stessa piazza del paese, è costruita in "pietra di Cirigliano", estratta dalle cave presenti sul territorio. Due importanti edifici racchiudono il centro: il Castello Feudale e la Chiesa Madre, l’uno con la sua imponente torre ovale e l’annessa Cappella dell’Addolorata, custode di una suggestiva Pietà seicentesca incastonata in un tempietto ligneo, l’altra, dedicata all’Assunta, conserva affreschi e dipinti di straordinaria bellezza. Si può scegliere di dare una svolta “originale” a questo itinerario sospendendo per un po’ il suo carattere esclusivamente culturale per immergersi nello straordinario contesto del bosco di Montepiano. In località Acqua Furr, a Cirigliano, è ambientato il Lucania Outdoor Park, il primo Parco Avventura della Basilicata, un parco acrobatico sospeso nell’aria adatto a bambini, ragazzi e adulti amanti della natura e pronti a sperimentare alternative forme di divertimento ecocompatibili, in totale sicurezza.
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