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Itinerari Tematici - Rocco Papaleo

Postato in papaleo

Maratea - PortoL'itinerario prende spunto dal percorso intrapreso dai temerari protagonisti del primo film da regista firmato da Rocco Papaleo, "Basilicata coast to coast", ma certo non è un invito a percorrerlo a piedi. Tra Maratea, dove è fissato lo start, e Metaponto, meta del viaggio, si attraversano luoghi in cui la storia, la cultura del buon cibo, la spiritualità sono elementi fondanti. Questo accade a Lauria, paese natale di Papaleo e del Beato Domenico Lentini, e negli altri comuni lucani in cui si approda lungo questo percorso.

Maratea è una cartolina che non si può spedire, un racconto che non si può ascoltare, una meraviglia da scoprire e vivere. Esclusiva “perla” incastonata tra Campania e Calabria, non è soltanto un’ambita meta balneare, dal momento che offre un ventaglio di opzioni artistiche e storiche. Le sue località costiere sono un alternarsi di grotte marine e spiagge che, ora più grandi ora piccolissime, si nascondono dietro rocce massicce o su distese di sabbia scura o, ancora, sottili strisce di arenile alternate a ciottoli. Qualunque sia la località scelta:  Acquafredda, a nord, Cersuta, più a sud, fino a Fiumicello, in direzione Maratea centro, e al Porto, sempre più giù, lo sguardo potrebbe non riuscire a contenere questo incanto. Incanto che si alimenta alla vista di Marina di Maratea e, proseguendo, prima del confine con la Calabria, con Castrocucco, la sua Torre Caina a picco sul mare e il suo Castello, monumento nazionale. Il tempo a Maratea è scandito da mare, momenti di relax e shopping nel borgo, con la sua intima piazzetta, i locali notturni e prestigiosi negozi, o dalla scoperta della città vecchia. Sulla cima del monte San Biagio, predominante sul centro storico di Maratea e con le spalle al mare, svetta fino a ventidue metri d’altezza la statua del Cristo Redentore, un impasto di cemento misto a marmo di Carrara, realizzato dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti. Non è il solo simbolo sacro della città tirrenica, nota anche per le sue 44 chiese che arricchiscono il territorio, insieme alle numerose residenza nobiliari.
Poco distante, Palazzi nobiliari caratterizzano anche il centro abitato di Trecchina, da non perdere poi il Santuario della Madonna del Soccorso, a oltre mille metri d’altezza, dove è conservato un rilievo in marmo del ‘500 raffigurante la Madonna.
Il paese che si incontra subito dopo è Lauria, dal caratteristico centro abitato suddiviso in due rioni, quello superiore, denominato il “Castello”, e quello inferiore, il “Borgo”, separati l’un l’altro dall’antico quartiere “Ravita”.
In questo itinerario si noterà una variante al percorso seguito da Rocco Papaleo nel film “Basilicata coast to coast”, una scelta non casuale per favorire la scoperta di altri luoghi lucani. Così, Moliterno  Castello  Medievale dopo una sosta a “casa” del regista lucano, il viaggio riprende verso Moliterno. Dopo un piacevole tour tra le graziose chiese del paese e il dominante castello medievale, attorno al quale si assiepano le case del centro storico, ci si può abbandonare ai piaceri del palato offerti dal prelibato Pecorino Canestrato Igp. Piccante e aromatico, il formaggio prende il nome dai canestri di giunco in cui è fatto stagionare per esaltarne le peculiarità e può essere accompagnato da ottimo vino come il “Terre dell’Alta Val D’Agri”.
A chi volesse dare un’impostazione anche gastronomica a questo itinerario, in poco più di cinque chilometri, si arriva a Sarconi, piccolo paese noto per i Fagioli Igp, per poi procedere verso Grumento Nova, definita la “Piccola Pompei della Basilicata” per la sua splendida area archeologica, un groviglio di architetture a partire dal Foro Capitolium e dalla domus con pavimenti in mosaico, fino al teatro augusteo e all’anfiteatro in muratura, oltre ai resti di vari templi. Si procede, quindi, alla volta di Montemurro, terra del poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli e sede della Fondazione a lui dedicata. È ancora il verde paesaggio della Val D’Agri a fare da sfondo al cammino intrapreso. Bisogna percorrere poco più di trenta chilometri per calarsi letteralmente nel verde incontaminato che circonda il comune di Sant’Arcangelo, borgo noto per il Convento di Santa Maria D’Orsoleo, uno dei simboli della sacralità lucana, dove prenderà presto vita un originale museo scenografico. In una ventina di minuti si può lasciare il più giovane dei parchi nazionali italiani e ritrovarsi in quello più esteso d’Italia: il Parco Nazionale del Pollino. A Senise può capitare di vedere appese ai balconi o lungo i vicoli del paese collane purpuree di croccanti Peperoni Cruschi Igp. Volendo, ci si può inoltrare fino a San Costantino Albanese, piccolissimo comune di fondazione arbëreshë (greco-albanese), dalla prossima primavera sede del “Volo dell’Aquila”, attrattore di nuova concezione che consentirà di sorvolare i tetti del borgo e goderne le bellezze. Risalendo - dopo Valsinni, patria della poetessa Isabella Morra - si può puntare verso Policoro, l’antica Heraclea. L’acropoli della città si lascia ammirare nell'area archeologica insieme ai santuari urbani. Tracce delle aree sacre rimandano ai culti di Dioniso e Demetra. Una volta entrati nel Museo Archeologico Nazionale della Siritide, la sensazione è quella di compiere un viaggio a ritroso nel tempo, per i reperti e le testimonianze archeologiche che riconducono alla aurea atmosfera della Magna Grecia. Cambia il luogo, non la scenografia, a poco più di venti chilometri Metaponto Parco archeologicodi distanza. Metaponto è un comune della costa ionica compreso tra i fiumi Bradano e Basento, da qui il nome che sta a significare “tra due fiumi”, appunto. Nel Museo Archeologico Nazionale è raccontata tutta la sua storia di “capitale” della Magna Grecia come testimoniano i principali reperti conservati in un percorso che va dal periodo preistorico all’epoca romana. La magia continua quando, alle spalle del Museo, passeggiando nel sito archeologico, tra le rovine di abitazioni e templi, ci si trova davanti alleTavole Palatine, quindici imponenti colonne doriche, resti del tempio di Hera. L’antiquarium, il teatro, il castro romano, l’agorà cittadina e la necropoli, insieme ai templi di Apollo Licio, Demetra e Afrodite, arricchiscono un percorso denso di fascino e storia.

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