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Biografia

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ISABELLA MORRA - VALSINNI smallTormenti e speranze, rassegnazione e sogni scandiscono la vita di Isabella Morra. La poetessa lucana nasce, probabilmente, intorno al 1516 a Favale - oggi Valsinni, in provincia di Matera - e muore nell’inverno tra il 1545 e il 1546 assassinata per mano dei fratelli, contrari alla sua relazione, peraltro presunta, con Diego Sandoval de Castro, poeta di origini spagnole e barone di Bollita, odierna Nova Siri.

L’amore incompreso, la solitudine e la distanza dal padre, il conte Giovan Michele di Morra, signore di Favale, guidano la penna della sfortunata scrittrice nella stesura del suo “Canzoniere”, composto di pochi ma intensi versi.

Molto legata al padre, esule in Francia e spesso invocato nelle “Rime”, perché ritenuto l'unico in grado di sostenerla, Isabella trascorre la sua esistenza nel Castello di Valsinni, "rinchiusa in agreste solitudine", come si legge nelle sue poesie.
Cerca di colmare l’isolamento forzato affidando a dodici sonetti e tre canzoni pensieri e amarezze, sognando la fuga da quel “denigrato sito", per dirla con le sue parole, “sola cagion del suo tormento". 


L’espressione poetica di Isabella Morra, definita la più grande poetessa d’amore del Rinascimento italiano, è impressa dell’eleganza linguistica del mondo classico e forte è anche l’influenza della poesia petrarchesca. Molti esperti, nel tempo, hanno sottolineato una intensa affinità anche tra lo stile dell’artista lucana e quello di Giacomo Leopardi, il quale, a sua volta, pare ricorrere spesso a sostantivi e costrutti che rimandano alla giovane scrittrice di Valsinni.

La bellezza dei suoi componimenti è stata in qualche modo offuscata dalla tormentata biografia, finché Angelo De Gubernatis, prima, nel 1901, e Benedetto Croce, poi, nel 1928, non l’hanno riscoperta. Nel 2005 la vita di Isabella Morra è stata ripercorsa in “Sexum Superando - Isabella Morra”, film diretto da Marta Bifano e proiettato in anteprima alla “Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia”. Nella pellicola l’artista lucana è interpretata dall’attrice Macaela Ramazzotti.

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