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I Luoghi

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Maratea


maratea
Da qui parte il viaggio dei quattro amici musicisti Papaleo, Gassman, Briguglia, Gazzé nel film “Basilicata coast to coast”. Il road movie ha inizio con l’esibizione del gruppo su una terrazza a strapiombo sul mare, mentre alle loro spalle “sfilano” i pittoreschi paesaggi costieri e montani e le peculiarità artistiche e storiche della città tirrenica. Nel corso del film si riconosce parte dei 32 chilometri della costa marateota, in particolare la località di Acquafredda, caratterizzata da insenature e grotte, scogli e secche. Poi, i vicoli del centro storico e l’imponente Statua del Redentore, che dall’alto domina l’intero panorama, si offrono al pubblico nella loro spettacolare bellezza. D’altronde, lo aveva riconosciuto e dichiarato tempo prima anche il grande Indro Montanelli, pensando proprio a Maratea: «Forse in Italia non c'è paesaggio e panorama più superbi. Immaginate decine e decine di chilometri di scogliera frastagliata di grotte, faraglioni, strapiombi e morbide spiagge davanti al più spettacoloso dei mari, ora spalancato e aperto, ora chiuso in rade piccole come darsene. La separa da una catena dolomitica, tutta rocce color carnicino, punteggiata di villaggi semiabbandonati, di castelli diruti e antiche torri saracene, un declivio boscoso rotto da fiumiciattoli e torrenti e sepolto sotto le fronde dei lecci e dei castagni».

Diga del Pertusillo


diga bas coast to coastÈ una delle scenografie naturali e più suggestive che si distinguono nel film “Basilicata coast to coast”. Lo scenario da favola fa da sfondo a due momenti in cui è protagonista Tropea, la “giornalista” interpretata da Giovanna Mezzogiorno: il monologo su “Babbo Natale”, raccontato ad un silente Max Gazzè, e la scena del ritorno dei Briganti, i quali si rivelano, questa volta, “inoffensivi”.
Il Lago del Pertusillo, creato tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, è uno specchio d’acqua artificiale in cui si riflette il comune di Montemurro, in particolare si estende nei pressi della località “Pietra del Pertusillo”, così chiamata poiché il fiume, in quella zona, attraversava due rocce proprio come se in quel punto vi fosse un “pertugio”. Realizzato a sbarramento del fiume Agri l’invaso interessa anche i territori di Grumento Nova e Spinoso. Percorrendo in auto questo favoloso tratto della Val d’Agri si vive la sensazione di sorvolare la distesa d’acqua, lasciandosi accarezzare dal paesaggio circostante completamente ricoperto da fitti boschi che si estendono fino alle sponde del lago.

Lauria


lauria
Circondata da una serie di vivaci paesaggi, come le vette del Monte Sirino per gran parte dell’anno ricoperte di neve, Lauria non è solo il paese in cui è nato Rocco Papaleo, ma anche la patria del Beato Lentini, nonché patrono della città, il quale è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II che lo ha definito un vero esempio di vita per l’intera umanità.
Oggi la sua casa natìa e la chiesa madre di Lauria, San Nicola di Bari, in cui sono custodiste le sue reliquie, sono meta di pellegrinaggi durante tutto l’anno.
Il borgo della città custodisce i resti del castello medievale, le Chiese di San Giacomo Maggiore, con il caratteristico campanile in maiolica, e le Chiese di San Nicola e Santa Maria dei Martiri.
Dal “sacro al profano”, è però doveroso ricordare che Lauria è uno dei set del primo film da regista di Papaleo. In “Basilicata coast to coast” infatti è girata una scena curiosa, quella in cui i quattro musicisti-viandanti fanno la doccia sorpresi, all’improvviso, dalla telecamera della giornalista Tropea Limongi, alias Giovanna Mezzogiorno.

Latronico


latronico okLatronico è sfiorato dai quattro amici diretti a Scanzano Ionico ed è lo stesso Papaleo a menzionarlo, definendolo un paese “gaudente e libertino”. 
Diverse sono le interpretazioni legate al nome di questo comune del Parco Nazionale del Pollino, il quale sorge proprio ai piedi del Monte Alpi ed è noto per le sue acque termali e per il rinvenimento di grotte abitate, probabilmente, dal Paleolitico all'Età del Bronzo. Se per alcuni è la risultante della fusione di due sostantivi della lingua greca, che significano “luogo nascosto”, per altri la derivazione del termine Latronico è da attribuire ad una parola sempre greca, “Latomia”, che starebbe ad indicare “cave di pietre”, ancora oggi parte del paese. Diverse chiese e palazzi nobiliari caratterizzano Latronico, mentre in contrada Calda, immerso nel verde, si trova il complesso delle Terme Lucane che offrono effetti dal valore terapeutico. Le virtù curative di queste acque, probabilmente, erano note sin dalla preistoria, certo i benefici sulla salute sono stati riscontrati già a partire dal primo Novecento quando, a seguito di scavi archeologici, sono state portate alla luce le grotte di Calda, molto vicine alle sorgenti.

Tramutola


tramutola
Nel film “Basilicata coast to coast” Tramutola è definito “il paese delle belle donne”. Rocco Papaleo ha scelto di ambientare in questo comune della provincia di Potenza le scene della festa di piazza cui partecipano, tra balli e canti, i protagonisti del film. Il piccolo borgo regala, a chi vede il lavoro cinematografico di Papaleo e a chi volesse visitarlo, alcuni degli incantevoli paesaggi della verde Val d’Agri.
Visto dall’alto le case sembrano poggiate con cura sulle ampie distese verdi che le circondano. Il centro storico conserva preziose testimonianze di sacralità come la settecentesca Chiesa della Trinità, che al suo interno preserva uno splendido Polittico di Antonio Stabile, e la Chiesa del Rosario, in passato tutt’uno con un’abbazia benedettina, caratterizzata da un grande portale e un portone ligneo a formelle scolpite.
Il legame con il passato è suggellato dal vecchio lavatoio cittadino in pietra dove le donne del paese, un tempo, si recavano per fare il bucato.   

Viggiano


viggiano ok1È il comune in cui ha luogo uno dei culti mariani più suggestivi e sentiti della Basilicata. Una processione in onore della Madonna Nera di Viggiano, Patrona e Regina della regione, si svolge in due momenti distinti dell’anno: la prima domenica di maggio, quando dal paese la statua della Vergine è condotta a spalla dai fedeli fino al Santuario del Sacro Monte di Viggiano, e la prima domenica di settembre, con il ritorno nel centro abitato.
Il rito catalizza l’attenzione di numerosi fedeli provenienti non solo dalla Basilicata ma anche dalle altre regioni limitrofe, soprattutto Puglia e Campania.
Rocco Papaleo ha reso omaggio a questo straordinario esempio di devozione anche nel suo primo film da regista. Stupito per il volto scuro della Vergine e affascinato dalla particolarità dell’evento di cui è protagonista, lo pseudo attore Rocco Santamaria, Alessandro Gassman, viene colto di sorpresa dai canti religiosi che accompagnano i fedeli lungo il percorso di discesa dal monte, ascoltando il racconto di un giovane del posto.

Aliano


aliano big
Dopo Grassano Carlo Levi viene confinato ad Aliano, sempre in provincia di Matera, perché il paese è considerato più isolato e poco servito da vie di comunicazione.
Più volte menzionato da Papaleo nel film “Basilicata cost o coast”, lo scrittore torinese è il protagonista "virtuale" di alcuni momenti. Il gruppo di viandanti arriva nel paese della provincia di Matera attraversando sentieri impervi, paesini arroccati e territori rurali avvolti da paesaggi ora verdi e incontaminati ora brulli e selvaggi. Fino al paese dei Calanchi per eccellenza, dove, proprio sulla terrazza della casa in cui visse Carlo Levi, durante il suo periodo di confino in Basilicata, il gruppo brinda con l’Aglianico del Vulture in onore dell’attore Gian Maria Volontè che interpretò il pittore torinese nel film “Cristo di è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi. Le spoglie di Carlo Levi riposano nel cimitero di Aliano, esaudendo così un suo desiderio.

Craco


Craco1
Con “Basilicata coast to coast” Craco, paese della provincia materana, non è alla sua prima “esperienza” cinematografica. Noto come il “paese fantasma”, perché abbandonato dai suoi abitanti negli anni ’60, in seguito ad una frana che li costrinse a trasferirsi nella frazione Peschiera, ha guadagno, nel tempo, il fascino del silenzio e dell’isolamento.
In questo scenario brullo e argilloso anche Mel Gibson individua qualcosa di mistico e sceglie di girare una delle scene più intese del suo “The Passion”: l’impiccagione di Giuda. Inserito nella Watch List 2010 del WMF, Craco rappresenta un patrimonio storico e culturale dell’umanità e l’atmosfera surreale che lo avvolge lo rende uno dei contesti più particolari e suggestivi della Basilicata, al punto che anche Rocco Papaleo lo preferisce per girare un episodio del suo film. È qui che insieme ai suoi compagni di viaggio il professore di matematica si perde nel corso dell’impegnativo viaggio a piedi, a poca distanza dalla meta, Scanzano Ionico. Questo impedirà loro di esibirsi durante il Festival della Canzone “Scanzonissima”.

Scanzano Jonico


scanzano jonico
Una delle località balneari dell’antica Magna Grecia che affaccia sul Mar Ionio, Scanzano accoglie stanchi, un po’ delusi, ma più uniti di prima, i quattro del gruppo musicale “Le Pale Eoliche”, protagonisti del film “Basilicata coast to coast”. Sul palcoscenico allestito nella piazza del paese, senza riflettori puntati, perché arrivati in ritardo, perdendo così l’occasione di partecipare al Festival canoro, gli “artisti” improvvisano un concerto a suggello della loro sorprendente avventura e rinnovata amicizia.
Nel borgo marino di origini medievali si distingue, per la sua singolarità, il cosiddetto Palazzaccio. Si tratta del settecentesco Palazzo Baronale, sorto su una precedente struttura medievale e circondato da un grazioso borgo. L’edificio si caratterizza di un patio interno e una facciata dalle grandi finestre incorniciate da archi.
In prossimità del mare e delle meravigliose spiagge dorate spicca una imponente Torre Aragonese.