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Biografia

Postato in scotellaro

RoccoScotellaroIl mondo contadino e la sua terra: le sue passioni. Il padre e la madre: i suoi punti fermi, le sue guide. Su questi valori si fonda l’esistenza di Rocco Scotellaro, scrittore, poeta e politico che nasce a Tricarico, in provincia di Matera, il 19 aprile 1923, da padre calzolaio e madre casalinga.

Dopo il collegio a Sicignano degli Alburni, Rocco approfondisce gli studi classici in diverse città italiane. A Roma frequenta la facoltà di Giurisprudenza, ma la morte del padre induce il giovane a far ritorno a Tricarico, dove sarà eletto sindaco a soli 23 anni (1946-1948 e fino al 1950).

Alle sue spalle Scotellaro ha già una intensa attività sindacale culminata nell’iscrizione al Comitato di Liberazione Nazionale e al Partito Socialista. È il momento in cui individua gli ideali e le strategie per migliorare lo status economico e sociale dei contadini meridionali. Memore degli insegnamenti del padre, incentra l’attività politica proprio sul dramma di quanti vivono tra povertà e vessazioni, temi dominanti anche nei suoi scritti, in gran parte pubblicati postumi.

Promotore della Riforma Agraria del Sud, in particolare della Basilicata, lo scrittore coinvolge la popolazione nelle sue iniziative, perché si sente uno di loro e ne vive direttamente i patimenti.
I 45 giorni trascorsi ingiustamente in carcere - sarà infatti assolto dalle accuse di concussione, truffa e associazione a delinquere avanzate dai suoi avversari politici - lo segnano profondamente e, deluso, matura l’idea di abbandonare gli incarichi istituzionali, ma non la sua gente. Così, chiuso il capitolo politico si apre per Scotellaro quello letterario. Accetta poi un incarico all’Osservatorio Agrario di Portici, su proposta di Rossi Doria, conosciuto anni prima con Carlo Levi, che Rocco indicherà come suo mentore.

Sono ancora e sempre le condizioni di vita delle popolazioni del sud ad appassionarlo, fino alla morte. Mentre conduce un’inchiesta sul tema, per conto della casa editrice Einaudi, infatti, un infarto stronca la vita di Scotellaro a soli 30 anni, è il 15 dicembre 1953. Un anno dopo Rocco riceve due riconoscimenti letterari: il “Premio San Pellegrino” e il “Premio Letterario Viareggio”, quest’ultimo per la poesia “È fatto giorno”.

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